Le linee guide del Ministero della Salute si occupano con attenzione dei traumi ai denti in età infantile. Lo scopo è la prevenzione di incidenti nei quali incorrono i bambini durante il gioco e che causano danni, oltre che ai denti decidui anche a quelli permanenti.

I bimbi da 6 mesi a 3 anni cadono spesso: fra le cadute peggiori e più frequenti ci sono quelle dal girello, o comunque quelle nel periodo in cui i bimbi imparano a camminare. Queste cadute coinvolgono il viso ed i denti.

I problemi più gravi si evidenziano nel momento in cui tali cadute comportano oltre a fratture ai dentini da latte, anche urti ai denti permanenti che sono in formazione all’interno dell’osso. Naturalmente non si può avere evidenza di tale gravità se non con una visita odontoiatrica.
Un controllo ai denti da latte, intorno all’anno di età, può anche evidenziare malformazioni alle arcate (dovute spesso anche alla suzione del cuccio) che aumentano il rischio di danni importanti in caso di incidente.
La prominenza dei denti anteriori, che si evidenzia in bambini che anno succhiato il dito e/o il ciuccio in modo continuativo nel primo anno di età, comporta naturalmente danni maggiori in caso di caduta o urti.

È utile liberare l’ambiente dove i bimbi muovono i primi passi da tappeti e ostacoli, da mobili e giochi su rotelle che possono, muovendosi, trascinare il bambino piuttosto che fare da supporto. Inoltre sarà utile non lasciare il ciuccio in bocca al bimbo che impara a camminare: la parte rigida, l’anello, in caso di caduta può provocare ulteriori danni.

In caso di traumi, sia che il dente sia stato spinto all’interno della gengiva, sia che si sia spezzato bisogna correre al pronto soccorso odontoiatrico o dal proprio dentista prima possibile.

Per i bambini dai 3 anni in su, il discorso cambia.

I traumi sono spesso dovuti oltre che dal gioco anche dallo sport e si può usare una protezione denti. I bambini devono essere messi in allerta: le cadute più pericolose per viso e denti sono quelle fra i banchi di scuola, sul bordo della piscina, sull’altalena, dalla bicicletta e per gli sgambetti.
Altre abitudini dannose per la salute orale sono l’usare i denti per strappare oggetti, mordere penne o giocattoli. In tutti questi casi, bisogna in caso di urto, portare il bambino urgentemente dall’odontoiatra. Anche se in apparenza non vi sono danni.

Nei casi in cui si sia perso un dente o un frammento di questo nell’incidente, bisogna recuperarlo, metterlo in immersione nel latte o nella saliva ed entro un’ora recarsi dal dentista che potrà, in alcuni casi, rimetterlo al suo posto.

I danni più gravi sono quelli che procurano fratture a livello alveolare: in tal caso i denti che spesso sono quelli anteriori, dovranno essere sottoposti a pulpectomia nell’immediato e, nel tempo, a controlli regolari se non a ricostruzioni e cure specifiche.